MENA Newswire News Desk: La Grecia ha imposto un divieto di 10 giorni sul trasporto e la riproduzione di pecore e capre in tutto il paese a seguito del rilevamento di oltre 100 casi di vaiolo tra gli animali. Le misure precauzionali, annunciate dalMinistero dell’agricoltura, mirano a frenare la diffusione del virus, che non rappresenta un rischio per gli esseri umani. Il ministero, in una dichiarazione rilasciata martedì sera, ha sottolineato che le restrizioni sono in linea con ledell’Unione europea.

Le misure seguono la scoperta di 104 infezioni, principalmente nella regione settentrionale di Evros. Per prevenire un’ulteriore diffusione, le autorità hanno già abbattuto circa 17.500 animali. I funzionari stanno attualmente indagando sulla fonte dell’epidemia, con test condotti nell’area più ampia in cui il virus è stato inizialmente rilevato. Il ministero sta lavorando a stretto contatto con le autorità locali per garantire che tutti i protocolli di contenimento siano seguiti.
Si prevede che il divieto avrà un impatto significativo sul settore agricolo del paese. La Grecia ha la più grande popolazione di capre in Europa e il latte di capra è un ingrediente chiave nella produzione del famoso formaggio feta del paese, un importante contributo all’economia nazionale. Le restrizioni alla movimentazione e alla riproduzione degli animali potrebbero avere ripercussioni sia sugli agricoltori locali sia sull’industria lattiero-casearia in senso più ampio.
In linea con le normative UE, la Grecia continuerà a monitorare la situazione e ad adeguare le misure se necessario. Il ministero ha rassicurato il pubblico che il virus non colpisce gli esseri umani e che la fornitura alimentare del paese rimane sicura. Le autorità hanno esortato gli agricoltori a rispettare le restrizioni per aiutare a controllare l’epidemia. Ulteriori aggiornamenti saranno forniti man mano che proseguono le indagini sulla fonte dell’infezione.
